Dal filaro n. 1 al n. 46 e dal 93 al 130 in vigna grande collina alta, l ì nasce il Cingolo, di nome straniero, di umili origini, che la natura gli ha diversamente donato, ma di stesso unico grande vitigno: il Sagrantino.


Le mani e le cure sono sempre le stesse, forse anche di più del fratello maggiore, in legno pregiato va a maturare,anch'esso alla fine si fa rispettare e a lungo resiste.

Vino da grandi pasti quali carni rosse e cacciagione, si accompagna molto bene anche con salumi e formaggi stagionati.

Sevire a 16 - 18 gradi.

Le produzioni delle annate precedenti sono esaurite; uscirà tra breve l'annata 2010 che si annuncia straordinaria.








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CINGOLO